Ricerca Grant Thornton Cybersecurity

Estorsioni e blackmail sono le forme più diffuse tra gli attacchi cyber

La ricerca di Grant Thornton rivela che negli ultimi 12 mesi le estorsioni e le blackmail sono le forme più diffuse tra gli attacchi cyber rispetto alla frode di dati o di proprietà intellettuali.

Il panel di ricerca, composto da 2.600 Ceo e dirigenti di 37 economie nel mondo, ha evidenziato l'aumento delle percentuali di business che subiscono attacchi cyber sia nelle economie del Nord America (dal 18% nel 2015 al 24% nel 2016) sia nell’Unione Europea (dal 19% al 32%), così come in Africa (dal 10% al 29%) e in Asia e Pacifico (dal 9% al 13%).

La forma più comune di attacco cyber, che emerge dalla ricerca, è il danneggiamento delle infrastrutture aziendali (citate dal 22% delle organizzazioni intervistate). Altre forme di cyber-attack riscontrate sono avvenute attraverso l’utilizzo di blackmail o estorsioni per ottenere denaro (17%), la frode di informazioni finanziarie legate ai clienti (12%) o violazioni della proprietà intellettuale (11%).

Francesco Pastore – Amministratore delegato di Grant Thornton Consultants – commenta:.“I tentativi di estorsioni online tendono a crescere in termini di volumi, inizialmente con un impatto finanziario sottostimato. Nel tempo le organizzazioni dovranno metter in conto costi complessivi ben maggiori dovuti a diversi effetti collaterali, tra cui i danni reputazionali, quelli collegati alle frodi di dati sensibili dei clienti e sulle proprietà intellettuali, i danni alle infrastrutture tecnologiche e fisiche.”

 

Comunicato stampa Cover comunicato stampa 6 dicembre
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