Il calo dell'ottimismo globale riflette l'impatto concreto che l'instabilità geopolitica ha sulle imprese. Tuttavia, la tenuta delle aspettative di redditività e la continuità degli investimenti in tecnologia, persone e innovazione sono segnali importanti: il mid-market ha imparato dagli ultimi anni a gestire le crisi senza perdere la prospettiva di lungo periodo. La variabile decisiva resta la durata del conflitto: un'incertezza prolungata può pesare anche sulla resilienza più consolidata. In questo contesto, i dati italiani del primo trimestre mostrano un ottimismo stabile, intenzioni di assunzione in crescita e molto sopra alla media europea, e una sostenuta propensione agli investimenti: elementi che, nel complesso, descrivono medie imprese solide e orientate alla crescita.
Giampiero De Angelis
Audit - Presidente e Managing Partner