Seminario

La nuova disciplina delle società partecipate

Si terrà Venerdì 27 Gennaio, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Economia dell'Università di Foggia in via Caggese 1, alle 8,30 il Seminario organizzato in collaborazione con l'ateneo pugliese sulla nuova disciplina delle società partecipate.

Dopo i saluti iniziali del Sindaco del capoluogo salentino il dott. Franco Landella, inerverrà, tra gli altri il dott. Alessandro Fusellato partner e leader del public sector di Grant Thornton Consultants.

NOTA STAMPA Grant Thornton Consultants

La nuova disciplina delle società partecipate. Piani di razionalizzazione per oltre 8800 società a controllo pubblico

 Foggia, 27 gennaio 2017

Si è svolto all’Università di Foggia l’evento su “La nuova disciplina delle società partecipate”. Il seminario è accreditato dall'ODCEC e condiviso dal Ministero degli Interni per crediti revisori enti locali, in collaborazione con ANCI Puglia, Comune di Foggia, ODCEC Foggia, il network internazionale di revisione e consulenza Grant Thornton.

Secondo il nuovo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.L. n.175/2016), le oltre 8800 partecipate dalle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2 del D. Lgs. 165/2001, saranno sottoposte a controllo e razionalizzazione periodica annualmente, attraverso un provvedimento, piani di razionalizzazione, mediante messa in liquidazione, alienazioni e dismissioni di società.

Per legge entro il 23 marzo di quest’anno dovrà avvenire la revisione straordinaria obbligatoria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, per l’alienazione ovvero la razionalizzazione di alcune società, anche se si profila un mini rinvio al 30 Aprile, ad oggi all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. 

All’evento sono intervenuti leader delle istituzioni e amministrazioni locali pugliesi, amministratori di partecipate pubbliche, studiosi ed esperti del settore. Tra i relatori il sindaco di Foggia, Franco Landella, il senatore Luigi Perrone, Presidente Anci Puglia, Alessandro Fusellato, partner  Grant Thornton Consultants ed head public&government, Francesco Contò, direttore dipartimento di economia Università di Foggia, Mario Cardillo, presidente ODCEC Foggia, Nunzio Angiola, direttore Osservatorio-Laboratorio amministrazioni pubbliche OLAP, Piervito Bianchi, professore di economia delle aziende e delle pubbliche amministrazioni Università di Foggia, Lucio Dicorato, Università di Roma Tor Vergata.

Tra i magistrati e amministratori di società partecipate, sono intervenuti Rossana De Corato, magistrato Corte dei Conti Puglia, Mario Lerario, dirigente Regione Puglia,  Fabrizio D’Addario, direttore generale Amgas Bari, e Gianfranco Grandaliano, presidente Amiu Puglia. 

Tra gli obiettivi dell’evento l’analisi delle novità, opportunità e vantaggi della nuova disciplina delle società partecipate e dei piani di razionalizzazione, tra cui la riduzione del numero delle società partecipate dalle Amministrazioni pubbliche, gli stimoli e strategie per l'aggregazione di quelle di minori dimensioni, i benefici in termini di convenienza economica e sostenibilità finanziaria, strumenti di verifica delle scelte di razionalizzazione, analisi costi e benefici, valutazioni di costituzione di nuove società a partecipazione pubblica.

“Il nuovo Testo Unico Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, afferma - Alessandro Fusellato, partner  Grant Thornton Consultants ed head public&government – rappresenta una grande opportunità per modernizzare il Paese e creare valore e occupazione grazie alle capacità manageriali degli amministratori delle oltre 8800 partecipate pubbliche. I piani di razionalizzazione periodica e la revisione straordinaria obbligatoria delle partecipazioni permetteranno una riduzione efficiente del numero delle società partecipate, nuove strategie per l'aggregazione di quelle di minori dimensioni,vantaggi in termini di convenienza economica e sostenibilità, e migliori servizi ai cittadini”.

Da una elaborazione Grant Thornton Consultants con il Dipartimento di Economia Università di Foggia dei dati osservati nell’ultimo rapporto sulle partecipazioni pubbliche del MEF, riguardo al fenomeno delle partecipazioni pubbliche, risultano censiti n. 10.770 organismi, di cui 6.702 hanno adempiuto agli obblighi di comunicazione al Dipartimento del Tesoro. I comuni contano 6.074 società partecipate e 37.818 partecipazioni e se si considera che i comuni italiani sono circa 8.000, il fenomeno delle partecipazioni quasi eguaglia il numero dei comuni italiani. La stragrande maggioranza di questi organismi è formata da società per azioni (17.621) che sono principalmente a controllo pubblico diretto.

L’ultima relazione della Corte dei Conti invece, illustra che il fenomeno delle partecipate pubbliche degli enti territoriali è presente soprattutto al Nord Italia (> 60% del numero degli enti partecipati osservati, pari a 4.217 enti). Al Sud (Isole comprese) il fenomeno è meno diffuso (> 10% del numero degli enti partecipati osservati). In Puglia il numero delle partecipate è pari al 3,23% (n. 136 organismi) del totale degli enti osservati.

E’ interessante notare che su un totale di oltre 237.000 dipendenti distribuiti su 4.217 organismi complessivamente osservati (pari ad una media di 56 dipendenti per organismo) 27.000 unità (pari ad una media di 8,71 dipendenti per organismo)  fanno riferimento ai 3.076 organismi con fatturato non superiore a 5 milioni. Ben 2953 organismi con meno di 20 dipendenti e 1279 organismi con un numero di dipendenti inferiore a quello degli amministratori.

“L’evento di oggi” – afferma il professor Nunzio Angiola, direttore Osservatorio-Laboratorio amministrazioni pubbliche OLAP -  “rappresenta un’ottima occasione di analisi e confronto con amministratori pubblici, studiosi ed esperti del settore  sulla dimensione economico-finanziaria del fenomeno delle società partecipate, sul loro ruolo chiave nell’economia del paese e servizi al cittadino, e al tempo stesso, su importanza strategica per il futuro dei processi di razionalizzazione, così come l’introduzione dello strumento informativo del bilancio consolidato allo scopo di salvaguardare il principio costituzionale del “buon andamento” della pubblica amministrazione”.

 

Altri dati e analisi

Da una elaborazione Grant Thornton Consultants con il Dipartimento di Economia Università di Foggia sui dati dell’ultima relazione della Corte dei Conti del 2016 si possono evincere alcune considerazioni:

•         Il 16,65% dei Comuni (1.340 su 8.047) non risulta in possesso di partecipazioni in società/organismi, con una popolazione residente nei Comuni in parola, pari al 7,11%

•         Il 34,72% degli organismi opera nei servizi pubblici locali, rappresentando il 69,34% del valore della produzione complessivo. La maggioranza (il 65,28%) si colloca nelle diversificate attività definite come “strumentali”, dove, peraltro, sono più frequenti gli organismi in perdita

•         su un totale di oltre 237.000 dipendenti distribuiti su 4.217 organismi complessivamente osservati (pari ad una media di 56 dipendenti per organismo) 27.000 unità (pari ad una media di 8,71 dipendenti per organismo) fanno riferimento ai 3.076 organismi con fatturato non superiore a 5 milioni.

•         2953 organismi con meno di 20 dipendenti

•         1279 organismi con un numero di dipendenti inferiore a quello degli amministratori

•         netta prevalenza di affidamenti in house

•         150 gare con impresa terza e 319 affidamenti a società mista, con gara a doppio oggetto, su un totale di 22.342 affidamenti

•         A livello aggregato si registra una netta prevalenza degli organismi in utile sia per il complesso degli organismi osservati che per quelli interamente pubblici.

•         Con riferimento alla Puglia, i 136 organismi osservati generano complessivamente un utile di circa 17 milioni di euro (relativamente agli enti con risultato positivo) e una perdita totale di circa 12 milioni di euro (con riferimento agli enti in perdita).

•         Si evince un fenomeno legato alla scarsa efficacia delle politiche di contenimento del costo del lavoro e dei vincoli assunzionali nei confronti delle società partecipate pubbliche al 100%”. Si rilevano valori medi di incidenza del costo del personale sul costo della produzione più elevati negli organismi a totale partecipazione pubblica (31,48%), laddove il dato complessivo medio evidenzia una percentuale ridotta al 23,06%”.
La percentuale sale in Puglia, in quanto gli organismi a totale controllo pubblico fanno registrare una incidenza del costo del personale sul costo della produzione pari al 43% (=222.242.005 / 515.993.774). Tuttavia, la percentuale della regione Puglia è inferiore rispetto a quella di altre regioni del Sud e isole. Tali risultati assumono particolare valenza in Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna, dove l’incidenza del costo del personale nelle partecipazioni totalitarie supera il 50% del costo della produzione.

•         Per quanto riguarda la mappatura degli organismi partecipati in perdita economica, sotto il profilo quantitativo, quasi due terzi delle perdite sono concentrate tra gli organismi del Nord, anche se il fenomeno si mostra negli ultimi due anni in rapida attenuazione per effetto delle migliori performance degli organismi dell’Emilia-Romagna, del Friuli-Venezia Giulia e del Piemonte.

•         Con riferimento alla gestione finanziaria degli organismi oggetto della suddetta  indagine e relazione della Corte dei Conti del 2016, i valori mostrano, a livello aggregato, una prevalenza dei debiti sui crediti in tutte le Regioni, ad eccezione della Sardegna e, per le partecipazioni pubbliche totalitarie, della Campania e della Basilicata. La gran parte di tali debiti è stata contratta dalle partecipate del Nord Italia, di cui circa il 42% è concentrata in due sole Regioni: Lombardia (per 23 miliardi) ed Emilia-Romagna (12 miliardi).
In Puglia, il totale dei debiti delle partecipate è superiore al totale dei crediti e l’indice di indebitamento è complessivamente pari all’1,39 (passività superiori al patrimonio netto aziendale). La media nazionale dell’indice di indebitamento è pari a 1,30. Altre regioni del Sud presentano livelli maggiori (Campania 1,60; Calabria 4,78; Basilicata 10,74).

 

Foto Seminario Foggia