Indagine Grant Thornton

Global Business Optimism: incertezza in Italia

Secondo l'indagine Grant Thornton condotta su un campione di 2400 ceo e alti dirigenti in 36 Paesi, l'indice di ottimismo (Global Business Optimism) è in ripresa diffusa anche se non capillare. E' a livelli di record negli Stati Uniti, dove l'indice passa da dal 54% dell'ultimo quadrimestre del 2016, all'80% segnando un deciso trend positivo dopo l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Roberto H. Tentori, presidente di Grant Thornton Consultants in Italia afferma: 

“Gli stimoli di ottimismo della prima economia del mondo hanno contaminato i mercati globali. E' incoraggiante osservare che anche i grandi paesi confinanti con gli Stati Uniti, compreso il Messico, stanno reagendo positivamente in termini di aspettative sulle promesse di crescita della spesa nei consumi delle famiglie.  Ciò premesso, non si attendono risultati positivi nel breve periodo. La comunità degli imprenditori è in attesa di capire quali risultati concreti ci saranno dopo le promesse politiche, specialmente su temi strategici come quelli sugli incentivi alla spesa dei consumatori, nelle politiche per la deregolamentazione e sugli incentivi fiscali nel lavoro, mentre i mercati finanziari continuano a reagire quotidianamente ai piccoli passi concreti della politica.” 

Nel contesto globale non mancano focolai di incertezze. In Italia ceo e manager mostrano un cauto ottimismo, soprattutto nella capacità delle aziende a creare occupazione.

“Nel contesto europeo, - aggiunge Roberto H. Tentori - l’Italia, secondo quanto emerge dalle risposte degli intervistati, esprime un cauto ottimismo che è stabile per il 12% del campione, mentre in termini di attese nei profitti e nuova occupazione il campione si attesta rispettivamente al 26% e 12% degli intervistati. Questi valori più bassi rispetto alla media degli intervistati negli altri paesi UE sono condizionati dalla difficoltà politiche emerse dopo il recente referendum costituzionale. Al tempo stesso, si evince dai colloqui con gli imprenditori italiani e gli operatori sui mercati finanziari una fiducia nell’impegno delle istituzioni e del Governo nel medio periodo riguardo ai piani per migliorare la situazione dei debiti delle banche e nel trovare nuovi strumenti di politica fiscale e industriale per stimolare lo sviluppo delle medie e piccole imprese eccellenti in Italia e all’estero”.