Crediamo che il valore di un’organizzazione si misuri anche dalla capacità di contribuire positivamente alla società e alle comunità in cui opera.
È con questo spirito che Grant Thornton promuove iniziative di responsabilità sociale, trasformando i propri valori in azioni concrete a sostegno delle persone e del territorio.
Dal 2015, il network Grant Thornton organizza a livello globale i CSR Days, giornate dedicate al volontariato e alla Corporate Social Responsibility, durante le quali ogni member firm ha l’opportunità di fare la differenza nella propria comunità. Un appuntamento che rappresenta un’importante occasione di condivisione e partecipazione, espressione tangibile dell’impegno sociale che contraddistingue la nostra organizzazione.
Per l’edizione 2026, Grant Thornton Italy ha scelto di affiancare la Fondazione Don Carlo Gnocchi, realtà che ogni giorno si dedica all’assistenza e alla riabilitazione di persone con disabilità, malattie gravi e condizioni di fragilità. In collaborazione con Goodpoint Srl Società Benefit, le nostre persone hanno partecipato a due giornate di volontariato, mettendosi al servizio degli ospiti e delle strutture della Fondazione.
Le sedi di Milano, Roma e Firenze sono state coinvolte in attività differenti, pensate per rispondere alle specifiche esigenze dei contesti locali:
- Milano: abbiamo partecipato a laboratori dedicati alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e a workshop creativi insieme agli ospiti della RSA.
- Roma: abbiamo contribuito alla cura e alla valorizzazione degli spazi di relazione attraverso interventi di riqualificazione del giardino, rendendolo un ambiente più accogliente e fruibile.
- Firenze: abbiamo condiviso un’esperienza fatta di cura, ascolto e relazioni, affiancando gli ospiti nelle loro attività e nei percorsi di riabilitazione.
![]()
Esperienze che ci ha consentito di mettere in pratica uno dei valori fondamentali di Grant Thornton, l’agilità: la capacità di ascoltare, comprendere e adattarsi a contesti e necessità differenti, per rispondere in modo efficace e concreto ai bisogni delle comunità.
Per dare ancora più valore a questa esperienza, abbiamo voluto coinvolgere direttamente i nostri colleghi, invitandoli a raccontare il CSR Day 2026 attraverso le proprie parole.
Abbiamo chiesto loro di scegliere una parola capace di rappresentare il significato dell’agilità e di collegarla a un momento o a una riflessione legati all’esperienza di volontariato.
Ecco cosa ci hanno raccontato:
Resilienza è la parola che mi viene in mente se ripenso alla nostra esperienza del CSR Day. Resilienza ossia la forza di trovare nuove strade
Ognuno dei ragazzi che abbiamo avuto modo di incontrare alla Fondazione Don Gnocchi ci ha dimostrato cosa significa essere capaci di affrontare le difficoltà, adattarsi ai cambiamenti e trovare nuove possibilità per vivere pienamente la propria vita. Essere resilenti non significa essere sempre forti o non provare fatica, ma riuscire a ripartire, scoprire nuove risorse e affrontare gli ostacoli con coraggio e determinazione.
Ognuno di loro aveva la propria storia, i propri bisogni, i propri sogni e le proprie potenzialità. La resilienza è proprio la capacità di trovare alternative, superare le barriere, chiedere supporto quando necessario e continuare a perseguire i propri obiettivi.
Essere resilienti non significa dover affrontare tutto da soli: significa anche poter contare sul sostegno degli altri, su ambienti accessibili e su una società capace di valorizzare le differenze.
La resilienza è trasformare le difficoltà in nuove possibilità, riconoscendo che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, ha il diritto di partecipare, scegliere e costruire il proprio futuro.
Mara Pastore
Senior Auditor - Milano
La parola che collegherei all’esperienza del CSR Day di quest’anno è “adattabilità”, intesa come la capacità di mettersi in gioco, cambiare prospettiva e adattarsi alle esigenze degli altri. È stata un’esperienza che mi ha fatto uscire dalla mia quotidianità e mi ha ricordato quanto anche un piccolo gesto, se fatto con attenzione e disponibilità, possa avere un impatto concreto sulle persone.
È stata un’esperienza che mi ha fatto vedere da vicino quanto sia importante sapersi adattare, ma soprattutto ascoltare e capire le esigenze degli altri. Mi porto a casa la soddisfazione di aver dedicato il mio tempo a qualcosa di concreto e significativo.
Federica Scagliola
Support Functions - Milano
Il CSR Day mi ha fatto capire che essere agili non significa soltanto reagire rapidamente ma saper guardare le situazioni da un’altra angolazione. Mettersi nei panni degli altri aiuta a superare le soluzioni più immediate, riconoscere bisogni diversi e trovare risposte più efficaci. A volte per cambiare le cose bisogna prima cambiare sguardo.
Ranieri Bufalini
Senior Auditor - Firenze
A valle del CSR Day 2026 tenutasi lo scorso mese di settembre, ho iniziato a costruire un nuovo significato alle parole AGILITA’ e/o MOBILITA’.
Di natura tendo ad essere iperattiva, veloce nel pensiero e spesso anche nei movimenti. Mi piace camminare veloce, correre se riesco, scrivere veloce e parlare veloce.
Eppure, dopo l’esperienza fatta grazie al CSR Day ho riscritto il significato di agilità. Ho riscoperto come può essere agile una persona apparentemente diversa da me, magari in carrozzina o con un corpo non completamente reattivo.
Credo che agilità sia uno state of mind, partendo dal cuore e finendo nel cervello. Quelle persone mi hanno insegnato come essere agili in un modo differente dal mio, con una determinazione che solletica il cuore.
Ho imparato molto durante quella giornata e sicuramente ho ritenuto più agili loro nel destreggiarsi nella quotidianità, che me/noi nel camminare veloce, parlare veloce o scrivere veloce. Li ho visti come degli eroi e il sentimento che prendeva spazio dentro di me a stargli accanto è il puro coraggio che hanno di credere in tutto quello che fanno!
Antonella Lombardi
Senior Manager - Milano
La parola che ho scelto è ascolto. Questa la mia riflessione sul CSR Day:
La mia esperienza al Don Gnocchi mi ha fatto capire quanto sia importante rallentare per dedicare tempo agli altri, prestare attenzione ai loro bisogni, comprendere le loro emozioni e rispettare i loro tempi. Ascoltare significa essere presenti senza essere invadenti, creare connessioni autentiche e contribuire, anche con piccoli gesti, al benessere degli altri. A volte basta davvero molto poco per fare una grande differenza.
Iris Milano
Assistente Auditor - Firenze
“Immedesimazione. È la parola che mi viene in mente ripensando al CSR Day in Fondazione Don Gnocchi. Mettersi nei panni dell’altro è un esercizio difficile ma prezioso. Vi lascio uno stralcio del brano "Io sono l’altro" di Niccolò Fabi, che centra bene il punto: “Io sono l'altro, sono quello che spaventa; puoi trovarmi nello specchio, la tua immagine riflessa, il contrario di te stesso. Quelli che vedi sono solo i miei vestiti, adesso facci un giro e poi mi dici”. Buona Immedesimazione a tutti noi!”
Giuseppe Di Salvo
Senior Consultant – Milano
La parola che collegherei con l’esperienza del CSR Day di quest’anno è la ‘prontezza’, indica la capacità di farsi trovare preparati e di agire tempestivamente di fronte alle esigenze delle persone che, come nel caso della Fondazione Don Gnocchi, vivono quotidianamente momenti di fragilità e disagio. L’esperienza del CSR Day è importantissima per me, sono rimasta toccata emotivamente dalla gratitudine espressa non solo dai pazienti, ma anche dagli operatori sanitari, per il nostro operato
Martina Baldassari
Support Functions – Roma
Essere flessibili significa sapersi evolvere di fronte ai cambiamenti con agilità e visione lungimirante. Durante il CSR Day, questa parola prende vita: dimostra come la sostenibilità non sia un percorso rigido, ma una risposta dinamica e concreta alle sfide sociali e ambientali di oggi, trasformando ogni ostacolo in un’opportunità di crescita
responsabile per il futuro.
Matteo Bello
Accountant – Roma