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Sognando un mondo più uguale per tutti

Al Centro di accoglienza di via Anicia a Roma della Comunità di Sant’Egidio, Ria Grant Thornton ha trascorso una giornata di volontariato offrendo 250 kg di biscotti Gentilini.

Siamo qui a Trastevere a due passi dalla Chiesa San Francesco a Ripa, dove alloggiò il santo umbro, contenente la stupenda scultura della Beata Ludovica Albertoni di Gianlorenzo Bernini. Proprio qui, nel cuore di Roma, siamo con tante persone che fanno parte delle periferie estreme,  ai margini di una città frenetica che non ha occhi per chi è debole. Un fiume di persone, soprattutto bambini, tagliati fuori dai diritti fondamentali. Per loro tutto ciò che per altri sembra normale, un diritto, un piatto caldo, dei vestiti buoni, è un’eccezione.

I bambini, tanti, negli occhi il velo di tristezza della consapevolezza di una situazione difficile, ma allo stesso tempo la spensieratezza e la voglia di giocare che rallegrano l’intero cortile.

Sono le donne e i bambini quelli che forse pagano il prezzo più alto delle disuguaglianze.

Brenda ha 39 anni è venuta con la sua tredicesima figlia nata da meno di una settimana, si chiama Angelica. Non voleva averne così tanti ma “ho dovuto” risponde “non ho scelto”…”a scuola non sono mai andata perché alle bambine non era consentito, vi prego firmate voi per me”.

Era in fila per una prima visita per sua figlia, nel centro della Comunità di Sant’Egidio dove ci sono medici, specialisti e primari tutti volontari che offrono assistenza a coloro che un dottore non possono permetterselo, dove si riescono a curare molte persone, dove si danno farmaci là dove c’è bisogno, dove c’è anche una casa famiglia che accoglie chi deve essere curato. 

Viene offerto a tutti gli ospiti un pacco alimentare e anche dei vestiti, c’è una lavanderia, delle docce e un ufficio legale.

Oggi sono arrivati 250 kg di biscotti Gentilini offerti da Ria Grant Thornton che sono andati ad arricchire il pacco alimentare e una merenda nel giardino interno del centro dove abbiamo conosciuto tra i tanti anche Niaz, un giovane studente di etnia Sinti sorridente e contento del suo prossimo impegno sportivo, con il sogno di diventare un goleador come Immobile, il centravanti della Lazio, la sua squadra del cuore.

Una bella giornata in un luogo di umanità dove si parte dagli ultimi con il sogno di un mondo più uguale per tutti.

A Roma della Comunità di Sant’Egidio

A Roma della Comunità di Sant’Egidio

A Roma della Comunità di Sant’Egidio

A Roma della Comunità di Sant’Egidio

A Roma della Comunità di Sant’Egidio

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