Grant Thornton nel mondo

Tim Klatte: nuova ondata di investimenti cinesi sul Made in Italy

Tim Klatte, 44 anni, partner di Grant Thornton China vive a Shanghai dal '94, parla fluentemente il mandarino ed è responsabile dei servizi di consulenza forense. E' per la prima volta in Italia: domani parteciperà a una tavola rotonda a porte chiuse sulle opportunità di business per gli investitori cinesi in Italia e le nostre aziende in Cina, ospitata dallo studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners a Roma con i vertici italiani di Grant Thornton.

"Una nuova ondata di investimenti cinesi, supportati dal governo di Pechino e guidati dal settore privato, che punta ai comparti innovativi e dei beni di consumo Made in Italy, ma si allarga anche allo sport, e non solo al calcio, dopo la prima ondata del 2003 e poi quella a cavallo del 2008-2009» sostiene il consulente di Grant Thornton.

"Il rallentamento dell’economia cinese - continua Klatte - segnalato anche dal nuovo calo del 6,1% dell’export indica solo che l’economia sta rallentando e non potrà più crescere del 10% e oltre, ma continuerà a progredire a ritmo sostenuto.

 

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Foto tavola rotonda Cina business opportunity

 

Nota stampa Ria Grant Thornton

Cina: business opportunity per le imprese italiane. Per la ricerca internazionale Grant Thornton cresce l’ottimismo delle imprese e dei business leader in Cina per il 2017.

 

L’ottimismo nel business cresce a livello mondiale dal 33% al 38%, il livello più alto dal terzo trimestre 2015. In Cina dal 30% al 46%, nell‘Unione Europea da 28% a 34%, in Italia scende dal 26% al 12%.

 

Roma, 17 gennaio 2017. Presso lo Studio Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli Partners si è svolta la tavola rotonda a porte chiuse su “Cina: business opportunity per investitori e imprese cinesi in Italia e per aziende italiane in Cina”, con la partecipazione dei Soci Franco Gianni, Roberto Cappelli e Moreno Martini per lo Studio, Tim Klatte, Partner ufficio di Shanghai e uno dei leader di Grant Thornton in Cina,  Fabio Gallassi, Partner Ria Grant Thornton e responsabile ufficio di Roma.

Tra gli obiettivi della riunione quello di confrontarsi sulle prospettive economiche e di business in Cina per le imprese italiane, su opportunità di investimento in Italia da parte di enti di stato, fondi istituzionali, banche, aziende cinesi. La tavola rotonda ha riguardato una valutazione delle grandi e promettenti opportunità di mercato per le imprese e  organizzazioni come Grant Thornton  e lo Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli derivanti da un intensificarsi degli investimenti  tra Cina e Italia.

 

Per Fabio Gallassi, Partner Ria Grant Thornton e responsabile ufficio di Roma“Confrontandoci con imprese clienti in 130 paesi e dalle conversazioni con colleghi e business leader in Cina dove il network è presente in 23 città con 200 Partner e 4.000 professionisti, emerge un quadro che continua ad essere a livello generale positivo per l’economia cinese, per le opportunità di business delle imprese europee e italiane e, al tempo stesso, per gli investitori istituzionali, finanziari e le aziende cinesi interessate ad investire in Europa e Italia.

Secondo le risposte dei leaders intervistati nel Rapporto IBR Grant Thornton, l’ottimismo nel business cresce in Cina dal 30% al 46%, più che a livello mondiale (dal 33% al 38%) e nell’area dell‘Unione Europea (da 28% a 34%). Il made in Italy continua a piacere agli investitori e imprenditori cinesi. Al tempo stesso la classe media cinese cresce a ritmi sostenuti nelle città di medie dimensioni cosi come gli acquisti e i consumi di prodotti italiani di alta qualità, in particolare nei settori alimentare, auto e moto, offerta turistica  e culturale che sono distintivi nel mondo.

Lo sviluppo di gruppi leader cinesi sul mercato online, penso ad esempio ad Alibaba Group, rappresentano una grande opportunità per l’immagine del made in Italy e per la vendita delle eccellenze italiane, così come ad esempio il più bel campionato di calcio del mondo e i recenti interessi degli investitori cinesi nei migliori club sportivi della Serie A”. 

 

Dichiarazione di Francesco Gianni, fondatore e Senior Partner Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners:

“Il clima economico internazionale favorisce gli investimenti da parte di aziende Cinesi, sia pubbliche che private, e l'Italia fornisce interessanti opportunità  nel settore delle tecnologie avanzate, dei beni di consumo, delle infrastrutture e del turismo. Allo stesso tempo, la rapida crescita del potere di acquisto della classe media cinese e l'apprezzamento per la qualità dei prodotti italiani aprono enormi possibilità alle aziende italiane non solo in termini di aumento delle esportazioni, ma anche per stabilire presenze stabili in uno dei paesi a più alto tasso di crescita.

Le prospettive sono ottime e sono sicuro che gli imprenditori dei nostri paesi riusciranno a cogliere il momento positivo”.

 

Durante l’incontro sono stati presentati e analizzati alcuni recenti operazioni e investimenti cinesi in Italia e i risultati dello studio internazionale Grant Thornton condotto trimestralmente con interviste a 2.600 business leader in 36 economie, con particolare attenzione sulle risposte date dai ceo e leader presenti in Cina. In particolare, tra i principali dati e risultati emersi: l’ottimismo nel business cresce in Cina dal 30% al 46%,  lo stesso trend positivo di miglioramento nelle aspettative di crescita dei ricavi delle imprese cinesi (+14%), nella profittabilità del business (+4%), negli investimenti in impianti e macchinari (+33%).

Tra i settori e business italiani di maggiore interesse per gli investitori e consumatori cinesi, il turismo, la moda, i mobili e altri prodotti innovativi di design, le automobili di alta fascia, il gioco del calcio. I recenti investimenti e attenzioni dei cinesi nei club squadre leader della Serie A sono una prova di alcune delle opportunità che nasceranno nel prossimo futuro.