Women in business

"Bollino rosa": inizia la certificazione delle aziende

Il nostro Paese si colloca tra i primi 10 per la presenza femminile negli organi decisionali delle aziende. E' quanto è emerso dallo studio annuale che Grant Thornton svolge su un campione di 5.000 CEO e alti dirigenti donne e uomini in 140 nazioni.

"L''edizione 2018 del report mondiale annuale Grant Thornton “Women in business” - " afferma Maurizio Finicelli Chairman Ria Grant Thornton - " rivela che le imprese che hanno almeno una donna in ruoli di senior leadership sono aumentate rispetto all’anno precedente passando dal 66% al 75% su scala mondiale, mentre la proporzione fra componenti maschili e femminili nei vertici aziendali permane intorno al 24%. Africa, Europa dell’Est e alcuni stati asiatici guidano la classifica delle aree più virtuose. L’Italia con il 71% di presenze femminili negli organi decisionali aziendali e 34% (27% nel 2017) di proporzione nei medesimi organi rispetto alla presenza maschile si conferma tra le primi 10 nazioni al mondo, mentre il dato medio nel vecchio continente resta al 27%."

Tra le iniziative lanciate in questi giorni sulla valorizzazione della donna in azienda, Ria Grant Thornton è partner tecnico di Winning Women Institute “per la valutazione e assegnazione del "bollino rosa" alle aziende con le politiche più virtuose e le azioni implementate per valorizzare il contributo femminile al successo delle organizzazioni e imprese nei mercati, nella società civile e in ambito lavorativo” dichiara Finicelli.

La Certificazione della parità di genere, parte con la valutazione delle prime aziende cha hanno deciso di sottoporsi al processo di verifica. Tra i tanti benefici, uno studio dell'Istituto Europeo per l'Ugualianza, ha fornito dati che analizzano i vantaggi economici della parità di genere nei settori più startegici, da qui al 2050. Per esempio, la parità porterebbe in dote fino a 10,5 milioni di posti di lavoro e un aumeno del PIL pro capite nella UE fino al 9.6%, oltre a 3 miliardi di euro.

Nel suo intervento Finicelli ha sottolineato come sia necessario, in un contesto di crisi dell'econimia nazionale e non, uno "scatto di qualità" che sfrutti appieno le opportunità della diversità di genere.

Alla presentazione milanese che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di numerose aziende, tra cui, Silvia Candiani, CEO Microsoft Italia; Paola Corna Pellegrini, CEO Allianz Worldwide Partners; Laura Guzzetti, HR Manager UPS; Micaela di Gusto, Executive HR Manager Cameo; Fabiana Carioli, HR Manager Grenke; Laura Bruno, HR Director Italia e Malta Sanofi, sono intervenute Alessia Mosca Deputata europea e Marilisa D'Amico docente di diritto costituzioanle all'università di Milano.